Associazione

Chi siamo

Solidarietà Famigliare è un’associazione di volontariato costituitasi a Castellanza nel 1981.
E' il frutto di una sincera amicizia che si è andata consolidando fra le persone disabili di Castellanza, i loro famigliari e volontari che credono nel valore della solidarietà, della condivisione, dell'aiuto gratuito.
Solidarietà Famigliare è stata voluta da un gruppo di persone che si erano proposte di esaudire un grande desiderio di un loro caro amico, Egidio Ferrario, un ragazzo di Castellanza che aveva trascorso 26 anni della sua breve esistenza su una sedia a rotelle
Nell’agosto del 1979 Egidio fu accompagnato a Castel Gandolfo, per un incontro con Papa Giovanni Paolo II.
Quando il Pontefice gli chiese quale fosse il suo più vivo desiderio, Egidio rispose che avrebbe voluto essere aiutato a formare un’associazione in Castellanza per riunire le famiglie colpite dalla presenza di handicap, allo scopo di affrontare insieme i problemi.
Egidio lasciava i suoi amici pochi mesi dopo, ma il suo ricordo e il suo desiderio rimasero vivi e così si iniziò a lavorare.


Il cammino percorso

L’inizio non fu certo facile, ma con la collaborazione di molti: religiosi, autorità e di amici sostenitori, s’intraprese con fiducia ed entusiasmo il lungo cammino.
Venne formato il primo consiglio che si prefisse come impegno iniziale la sensibilizzazione dell'opinione pubblica ed una conoscenza più approfondita delle problematiche relative all'handicap presenti sul territorio attraverso incontri, mostre, happening, ecc. Nello stesso tempo si iniziò ad organizzare i primi pomeriggi domenicali con le famiglie che avevano dato la loro adesione e poi le prime gite, feste ed altre occasioni di svago e di incontro tra i ragazzi, le loro famiglie ed i volontari della nascente Associazione. Emerse da subito la positività dell'esperienza, contemporaneamente si fece sentire l'esigenza delle famiglie di essere alleggerite del loro pesante fardello ed il desiderio di una maggior condivisione della loro situazione, per cui si rese indispensabile l'acquisizione di un'area dove fondare una sede stabile e favorire maggiori spunti di aggregazione. Ci si rivolse perciò all'amministrazione comunale che offrì in comodato un appartamento a pian terreno in via Marconi, debitamente sgombrato da barriere architettoniche.
Nell'aprile del 1985 il Sindaco Giulio Moroni inaugurò la sede che divenne un centro di riferimento, la cui conduzione era naturalmente basata sull'apporto del volontariato. Ebbe inizio anche la collaborazione con la Caritas Ambrosiana, che assegnò all’associazione il primo obiettore di coscienza ed il vantaggio derivatone fu subito evidente.
Col passar del tempo ci si rese conto che l'incontro coi ragazzi nei soli giorni festivi non era più sufficiente: si rendeva necessario fare qualcosa di più.
Bisognava cercare di offrire ai ragazzi il modo di sviluppare al massimo le capacità potenziali sommerse nelle loro fragili personalità; attraverso un costante incoraggiamento e stimolo dei propri bisogni, in modo da portarli alla comprensione della realtà da cui sono circondati, dar loro sicurezza e favorire la maturazione socio-affettiva. E fu così che nel 1991 venne inaugurato il centro socio educativo di via Legnano.
Da quel giorno vennero consolidate numerose attività manuali, nate dalla preziosa collaborazione di amici e sostenitori.